L’arte di parlare in pubblico e applicare le tecniche

public speaking

Questo post lo scrivo per chi opera nel settore della comunicazione e del marketing perché svolge una professione in cui saper parlare in pubblico è un must!

Non a tutti vien spontaneo e comunque non sempre “si fa centro”.

Se sei un responsabile marketing ti sarai trovato di fronte ad una platea, durante una convention, oppure rapportandoti con l’ account dell’ agenzia dovrai raccontare l’identità della tua azienda. Tengo a precisare che non solo i responsabili ma anche i freelancer possono rivedersi in queste situazioni. Ad esempio quando presentano i progetti ai propri clienti.

Per esperienza personale l’abilità di public speaking non è una condizione sufficiente ma necessaria per poter svolgere la nostra professione. E non solo, perché in questi momenti siamo chiamati a gestire le obiezioni, i tentativi di sabotaggio, gli attentati alla nostra professionalità (e/o personalità).

Quando ho partecipato, con lo staff di FashionAndroid, alla tavola rotonda di Natura Donna Impresa ho messo in gioco le mie doti comunicative. Tutto in 10 minuti. Lo stesso quando, insieme a Giulio Xhaet, ho presentato la nuova professionalità del web (Content Curator). Il riuscire a creare rapporti, e mantenerli, con i contatti della stampa durante gli eventi promossi e con diversi interlocutori per l’azienda cliente.. la parlantina facile è stata di aiuto.

Insomma, questi per me sono stati tutti momenti in cui le tecniche di public speaking si sono rivelate necessarie. Certo che mi sono allenata per affrontare queste situazioni, e continuo a farlo. Sicuramente la motivazione di apprendere e affrontare nuove sfide è stato il mio punto di partenza e punto supportato dai numerosi professionisti incontrati lungo il mio cammino. Oltre alle sfide presentatemi durante il periodo del master.

Cercando in rete diverse sono le risorse disponibili, io ho trovato utile ed interessante un post scritto da Simone Moroni. Infatti parlando di Comunicazione Efficace, Simone riporta le difficoltà riscontrate e propone un modello. Anzi propone 3 domande:

  1. chi sono i miei destinatari?
  2. che cosa si aspettano da me?
  3. che cosa mi aspetto io?

Forse darsi una risposta non è la cosa più semplice del mondo, sicuramente se proviamo a rispondere otterremo una consapevolezza diversa. Consapevolezza che ci permetterà di lavorare al meglio delle nostre capacità.

Fare domande in merito agli obiettivi prefissati, all’attività da svolgere o ancora chiedere quali strumenti sono disponibili rappresentano alcuni step che strutturano il nostro agire professionale. Devo ammettere, però, che non tutti gli interlocutori sono disponibili anche nei fatti. Le attività di marketing e comunicazione attirano tanta curiosità ma spaventano allo stesso tempo. In questo caso entrano in gioco l’empatia ed il savoir fare del comunicatore per capire se si possono calmare le acque oppure è bene concludere il progetto in modo differente.

Apprendere l’arte di parlare in pubblico rappresenta un elemento necessario a costruire la nostra professionalità. Nella tua esperienza ti è capitato di parlare in pubblico, con quali tecniche? lascia il tuo prezioso contributo nei commenti.

[photo credits: trainerpublicspeaking]

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9 thoughts on “L’arte di parlare in pubblico e applicare le tecniche

  1. Ciao Elena,
    penso che parlare in pubblico sia una di quelle abilità antiche come l’uomo e chi la padroneggia a dovere avrà sempre una marcia in più. Io non ho avuto molte occasioni di metterla in pratica, perciò non so…una cosa però è certa: odio la mia voce al microfono! Penso che sia una cosa che provano in molti…grazie per il follow, ci sei anche su Twitter?
    Simone

    1. Ciao Simone,
      secondo me non è mai tardi per provare, che ne dici? 🙂

      Se desideri seguirmi su twitter mi trovi come @GdE_Elena
      Grazie della visita!

  2. “Per esperienza personale l’abilità di public speaking non è una condizione sufficiente ma necessaria per poter svolgere la nostra professione.”
    Proprio vero! In molte professioni, parlare in pubblico è diventata una competenza vitale e su cui lavorare se si vuole assumere un ruolo importante all’interno della propria organizzazione. Una vera e propria arma segreta per fare carriera.
    Personalmente lavoro molto nella fase preparatoria, sia della scaletta del discorso, che in termini di tecniche ed esercizi di rilassamento e gestione dello stress. E poi provare più volte ed imparare dagli errori fatti.
    Io non ho la parlantina facile, ma lavorandoci sopra sono riuscito ad ottenere buoni risultati.
    Grazie Elena per la menzione.
    A presto
    Simone

    1. Ciao Simone,
      vedo che siamo in accordo su molti punti.
      Provare e migliorarsi, secondo il mio parere, è un ottimo punto di partenza per organizzare il grande viaggio che è la ns professione 🙂
      Per questo ho menzionato il tuo post, ti seguirò!

      Al prossimo post
      e grazie per la visita 🙂

  3. L’arte oratoria è piena di misteri. Essa riguarda non solo noi e il nostro bisogno di essere compiaciuti dagli altri quando ciò che diciamo sortisce effetti brillanti ma riguarda anche coloro che ci ascoltano e quanto le nostre parole riescono a compenetrarsi negli altri. Ho parlato in pubblico tante volte e, sempre, la paura m’ha preso. Poi, non so, una molla è sempre scattata e alla fine la favella ha avuto il sopravvento sui timori e sono riuscita anche a divertirmi.

    1. Ciao Giuditta,
      mettersi in gioco, provare, può rivelarsi una buona soluzione per superare limiti (spesso autoimposti) o comunque comprendere
      l’importanza della comunicazione con chi abbiamo vicino.
      grazie per essere passata! 😀

  4. Articolo molto interessante, semplice, chiaro e ben scritto. Parlare in pubblico è spesso paragonato ad un’arte, e per molti aspetti lo è. Qualche volta, però, nelle mie lezioni, mi piace parlare anche di “artigianato comunicativo”, perché oltre alla normale inclinazione emotiva e a quel pizzico di ispirazione talvolta innata, alla base c’è un insieme di tecniche e metodiche che si possono apprendere, sperimentare, esercitare e sviluppare e che sono davvero alla portata di tutti.

    1. Ciao Davide,
      sono convinta che il riuscire a parlare in pubblico sia un mix tra un qualcosa di personale e un qualcosa di più tecnico.
      concordo con quanto scrivi.
      ti ringrazio per la visita e spero ti rivedere un tuo commento nel prossimo post 🙂
      elena

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