Marketing trend: il settore del turismo e le tendenze 2013

Alla scoperta di un settore che cambia con le nuove tendenze digitali.

travel digital marketing trend 2013 _tendenze digitali nel turismo 2013

Dopo avervi presentato i nuovi trend digitali riportati dal fashion, oggi voglio parlarvi di un secondo settore. Infatti il turismo (o tourism in inglese) ha subito l’influenza, in seguito alle attività dei marketer, delle logiche digitali.

Quali cambiamenti risente il turismo? In seguito al sondaggio effettuato, e ringrazio Arturo Salerno per la realizzazione e condivisione dell’infografica, proviamo a racchiudere i dati in poche righe. I viaggiatori preferisco rimanere aggiornati o meglio aggiornarsi per la maggior parte del tempo in merito alle ultime novità. Infatti il 64% dedica a questa attività più di 20 minuti. Le informazioni sono poi recuperate in modo prevalente on line e in particolare Facebook (68%), Motori di ricerca (58%) e Newsletter (54%). Seguono poi gli altri social network con quote inferiori, pur seguendo un criterio esperienziale: Twitter 47%, Feed RSS 28%, GooglePlus 26% ed infine LinkedIn con il 25%. Questo criterio esperienziale, definizione liberamente attribuita da me in quanto gli utenti ricercano esperienze vere fatte da altri e non si fidano solo di quanto detto dai tour operators, si ripresenta anche nella valutazione e scelta dei viaggi da organizzare. L’interesse si dirige verso la ricerca di informazioni per accrescere le proprie conoscenze, conoscenze acquisite mediante l’ utilizzo del pc.

L’importanza delle tendenze digitali sono state apprese dai tour operators, tanto che il 45% in questi 12 mesi ha effettuato forti investimenti nella formazione ed in particolare in web marketing turistico. Ecco spiegato il boom di corsi, eventi e master dedicati a questa tematica. Inoltre, a conferma il 75% delle azioni di web marketing turistico vengono fatte in casa e sono considerate rilevanti per il proprio business perché le vendite derivate dal canale internet influiscono più del 50%. Si aggiungono anche la pianificazione di attività legate alla reputation (70%) e alla resa da mobile del proprio sito internet. Il campione più o meno rappresentativo dichiara di essere molto interessato al web marketing turistico, tanto che i budget di queste attività saranno incrementati al massimo del 5% ed in particolare le attività più cruciali sono il SMM con il 63% ( sopratutto su Facebook 75%), l’ aggiornamento del sito 68% e il SEO con il 55%.

Di conseguenza possiamo comprendere che il modo di viaggiare degli utenti è cambiato, sopratutto per i più giovani, come dichiarano anche Expedia ed Egencia nello studio “Millennial Travelers: come cambia il modo di viaggiare“.

Infine vi sono due aspetti da poter considerare per chiudere il cerchio: in quale direzione va l’italia e quali consigli si possono dare agli operatori del settore. Enrico Ferretti di “Turismo & Consigli” risponde a quest’ultima domanda suggerendo alcuni step. Eccoli in una piccola sintesi:

  • non ignorare mobile e social
  • vedi i clienti come un portavoce
  • pensa ai last minute e ai servizi accessori ( che funzionano meglio se localizzati)
  • considera i cambiamenti della popolazione
  • e non dimenticare l’uso dei device

E voi avete altri step da aggiungere? Commentate lasciando la vostra opinione nel box qui sotto.

[credits: turismoeconsigli.com, sondaggio, infografica]

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